E’ on-line il calendario ufficiale delle manifestazioni organizzate dai vari Vespa Club per l’anno 2009.
Lo potete consultare alla seguente pagina:

Calendario Raduni e Manifestazioni Vespa 2009

Preparate i vostri mezzi……


Prima Z 55 “Albi” DRT - Vespa Small

Altra importante novità dall’officina Denis Racing Team…una prima marcia allungata z55 modello “Albi” (z60 originale Piaggio) per cambi a 3 marce Vespa small-frame.
Perchè sviluppare un cambio 3 marce vi starete chiedendo.
Molte sono le risposte:
-l’elevata robustezza dell’intero gruppo e quindi maggior resistenza a stress elevati
-crocera con dente presa da ben 6 mm, per innesti precisi e sicuri
-possibilità di abbinamento all’ingranaggio z47 Parma ed i vari step Treviso (z19,20,21) per avere un gruppo cambio ben spaziato e con velocità finale identica ad un 4 marce.
L’intero motore, naturalmente, deve essere studiato ed ottimizzato per questo tipo di cambio che offre un’accelerazione continua e prepotente con velocità elevate.
Un’ottima idea sia per i prototipi impegnati nelle gare d’accelerazione, sia per vespette da pista dotate di motori ricchi di coppia, sia per medie elaborazioni qualora si voglia ottimizzare un cambio 3 marce nell’utilizzo su corsa lunga.

Prigionieri Denis Racing Team

Sono disponibili anche i nuovi prigionieri sia per motori large (Cosa, Px, ecc) sia per motori small (125 Et3, Primavera,PK) prodotti con acciai scelti e filettature rullate, garanzia di resistenza e precisione.
Altra particolarità di questo prigioniero è la presenza di una sede per chiave da 6 mm che permette un montaggio veloce.
Utilizzabile con ricambio originale o come modifica per corsa lunga su carter small-frame.

Per ulteriori informazioni e acquisti: drtdenis@alice.it
Per vedere tutti i prodotti DRT consultare la sezione “Prodotti Denis Racing Team”


albero DRT spalle 83,5 - albero spalle piene diametro 83,5 DRT

Il 2009 inizia alla grande per tutti gli appassionati di elaborazioni.
Denis Racing Team ha, infatti, presentato da poco i nuovi alberi Vespa small-frame spalle piene corsa 51 mm.
Vi chiederete cosa c’è di nuovo??? ….la spalla di 83,5 mm di diametro, l’inedita bilanciatura sportiva di serie, spessori e materiali ripartiti nel miglior modo possibile grazie ai nuovi stampi studiati da DRT, materiali di prima qualità con cementazione superficiale in grado di garantire resistenza superiore….un gran passo avanti per i nostri vecchi alberi Vespa.
Naturalmente è disponibile sia cono 19 che cono 20, abbinabile quindi a tutte le accensioni Vespa.
Questo prodotto non necessita di alcuna modifica ai carter per l’istallazione.
Consigliato l’utilizzo con cilindri aspirati al carter o con aspirazione lamellare al carter.

Frizione Vespa Green Spring DRT - Disco Portamolle Frizione DRT - Frizione Vespa DRT - Frizione Denis Racing Team

Green Springs: questo è il nome della neonata frizione Denis Racing Team.
La denominazione “green springs” ha un molteplice significato: è sia un richiamo al colore delle molle, sia una traduzione ben più profonda che sta ad indicare una “verde primavera” nel senso di una stagione ricca per tutti noi appasionati.
Questo capolavoro è tanto semplice quanto efficace: innanzitutto è ricavata dal pieno, il materiale è, come tutti i prodotti DRT, il top che si possa chiedere, i trattamenti sempre all’avanguardia e naturalmente l’intero kit è stato progettato e realizzato per garantire il massimo grip dell’intera frizione ed un efficace ricircolo dell’olio motore all’interno del pacco.
Green Springs, fin dai primi test, ha stupito tutti reggendo senza problemi potenze superiori a 36 cavalli…praticamente non c’è motore in grado di metterla in ginocchio.
Le particolarità di questo kit sono la presenza di ben 8 molle che distribuiscono uniformemente la pressione sui dischi e l’utilizzo di dischi frizione special/et3 che ahnno una superficie di contatto maggiore rispetto ai dischi delle frizioni Piaggio 6 molle (tipo FL2).
L’elevato spazio che si ha su questa frizione tra il primo e l’ultimo disco permette il montaggio di 3, 4, 5 o 6 dischi con sughero a seconda delle esigenze del preparatore che portà sbizzarrirsi con i dischi originali Piaggio o aftermarket di spessori differenti.
Green Springs vi sorprenderà per la sua elevata modulabilità, la grande morbidezza alla leva e la tenuta estrema in qualsiasi condizione di utilizzo….insomma…un gran bel pezzo!
Commercialmente esistono 2 versioni: una “racing” che comprende un disco portamolla ricavato dal pieno, un disco bombato anch’esso ricavato dal pieno, un mozzetto frizione con sedi per le 8 molle, un kit molle verdi e un kit molle rosse (naturalmente tutte le istruzioni pe assemblarla in maniera corretta ed efficace) ed una versione “base” che sostituisce il disco bombato dal pieno con un normale disco bombato stampato.
La versione “racing” permette il massimo alloggiamento di dischi.
Viene consigliato l’uso di Olio minerale 80-90.

Per ulteriori informazioni e acquisti: drtdenis@alice.it
Per vedere tutti i prodotti DRT consultare la sezione “Prodotti Denis Racing Team”

22 Dicembre 2008 - 15:02 - Categoria Novità Vespa

Kit Falc Racing Aspirazione al carter Kit Falc Racing Aspirazione al carter Kit Falc Racing Aspirazione al carter Kit Falc Racing Aspirazione al carter Kit Falc Racing Aspirazione al carter Kit Falc Racing Aspirazione al carter asp_falc_7.jpg Kit Falc Racing Aspirazione al carter Kit Falc Racing Aspirazione al carter Kit Falc Racing Aspirazione al carter Kit Falc Racing Aspirazione al carter

Falc Racing continua a stupirci…dopo i meravigliosi kit con aspirazione lamellare al cilindro ecco i neonati kit con aspirazione tradizionale Vespa, ossia aspirati al carter.
I collaudati kit lamellari al cilindro sono ormai noti per le elevate potenze in grado di sviluppare, la grande affidabilità data da lavorazioni impeccabili e qualità dei materiali eccelsa, la magnifica assistenza pre e post vendita offerta direttamente dal creatore di questi kit, il signor Lauro Caforio e la grande flessibilità per quanto riguarda la configurazione del cilindro (numero travasi, fasature, corsa, scarico singolo, con traversino o booster) per adattarsi a tutte le esigenze…..queste caratteristiche saranno sicuramente presenti anche su questi nuovi kit Falc.
Saranno disponibili in due cilindrate, alesaggio 57 e 60 mm.
La corsa è 51 mm, ovvero la corsa standard dei motori 125 cc. originali small-frame.
Sono già disponibili sia la versione con traversino allo scarico sia la versione con scarico unico.
Anche l’aspirazione è a scelta del cliente: 6 o 7 travasi (vedi foto).
I pistoni sono i soliti collaudati monofascia o bifascia, testa incassata e calcolata per rendere al meglio.
Naturalmente materiali, lavorazioni e riporto sulla canna sempre al top.
L’aspiarzione può essere affidata alla valvola rotante tradizionale Vespa o ad un collettore lamellare.
Falc Racing produce anche l’impianto di scarico ad espansione specifici per questi kit.

Davvero un bel regalo di Natale per i Vespisti più racing!

Per ulteriori informazioni o acquisti contattare direttamente il produttore: www.falcracing.it

20 Dicembre 2008 - 14:14 - Categoria Novità Vespa

Vinicio Capossela per Giorgio Bettinelli

Ho incontrato Giorgio Bettinelli nel settembre 2004 al festival della letteratura di Mantova. Era tra il pubblico e aveva ascoltato la presentazione di “Non si muore tutte le mattine”. Venne ad esprimere il suo interesse con generosità ed entusiasmo. Aveva questi occhi come fuori di sè, febbricitanti, protesi in avanti, entusiasti ed infebbrati. Era magro come una faina, un fisico minuto. Avrebbe potuto fare il fantino forse, ma era troppo intellettuale per i cavalli, era infatti un fantino a due ruote, fantino dello strumento da viaggio pensante: la Vespa Piaggio. La passeggiata a due ruote. A viaggiare in Vespa si è ben diversi dai centauri. E’ uno strumento più amichevole, ispira solidarietà e non si alzano mai davvero i piedi da terra. Giorgio Bettinelli è stato l’unico vero grande viaggiatore che ho mai conosciuto. Veniva la vertigine a constatare attraverso la sua persona quanto mondo c’era al di là di quello generalmente conosciuto. Mentre le mie e nostre stagioni si ripetono e cambiano le canzoni, forse, ma non i luoghi, Bettinelli faceva due giri del mondo. Giri guadagnati chilometro a chilometro. Un Phileas Fogg a due ruote, che nel giro del mondo trovava anche la sua futura sposa, ancora più a oriente delle Indie.. in Cina. Però sempre dandogli un passaggio sulla sua Vespa mongolfiera. O forse era parente di quei grandi velisti solitari come Fogar, che agli abissi avevano sostituito la polvere e lo sterrato. Una sua leggerezza gli permetteva di prendere la vita sapendo prendere e lasciare. Fermarsi e ripartire. Abbiamo passato alcune sere a Milano, dove era venuto per la casa editrice e per un fratello che ci vive, e fu come un lembo ritagliato di quotidianità.. Per due giorni abbiamo provato il lusso di essere dello stesso quartiere. Dava la vertigine però, pensare a quante migliaia di chilometri ci avrebbero separato dal prossimo incontro. Incontro circolare che mi avrebbe trovato allo stesso punto, ma che necessitava di un suo giro di pianeta. Questo girare era un’elaborazione della sua vocazione alla scrittura. Tutto quel viaggiare non avrebbe avuto senso se non fosse stata materia da rielaborare sulla pagina, perché era la pagina la vera rotta del suo viaggiare. Giorgio è stato prima scrittore che viaggiatore. Le sue “Caramelle di liquirizia ” vennero prima della Vespa. E anche le canzoni che aveva scritto e di cui non sapeva bene ancora che fare. Parlando delle nostre vite, mentre io mi affacciavo a mezzo dei suoi racconti a tutti i luoghi, le strade e i paesi che avevo già mancato, Bettinelli veniva colto dal rammarico per tutte le cose che non avrebbe scritto, le canzoni che non avrebbe composto, gli spettacoli che non avrebbero visto la luce, a causa di tutto quel viaggiare. Così almeno da questo ci sentimmo accomunati. Dal fatto che tanto ad andare che a stare fermi c’è sempre qualcosa che manchiamo.. Erano queste, considerazioni di vita, scelte, destini, che rimanevano come cenere alla fine di racconti mirabolanti. Bettinelli essendo abituato a portarsi poco aveva spazio per tutto, e così trovò il modo di portarsi dietro anche la nostra amicizia. Dava notizie di sé, da laggiù, sul Mekong. Faceva inviti, e si portava con sé parti di noi. Memorabile fu l’incontro con il mio amico Marco Cervetti, il gigante. Entrambi sapevano parlare il cinese, e Bettinelli portava sette orecchini al lobo, uno per ogni lingua che aveva imparato. Cervetti lesse tutti i suoi libri dopo che fu partito, a voce alta, tenendone viva la voce. Mi raccontò Bettinelli che per lenire il dolore del primo abbandono che subì da un suo amore, andò immediatamente, e ancora piangendo, in un agenzia di viaggi. Prese il primo viaggio disponibile nel pomeriggio stesso. E ancora con le lacrime agli occhi si ritrovò a finire di piangere nel Borneo. E da lì stette mesi, e poi per caso si procurò una vespa. E così cominciò. Girò tutta l’Africa e rischiò la vita e perdette la Vespa al contatto con certe popolazioni, presso le quali era proibito entrare senza protezioni. Bettinelli ha attraversato la Siberia prima del gelo, ha posato pneumatici e piedi sul lago Baikal e, da diavolo qual è, è arrivato fino in Tasmania. Ha attraversato tutto il Nordamerica e poi la Patagonia, e tutta la Cina dove si è anche costruito una casa e una famiglia, e poi e poi… l’altra mattina da così lontano, ecco insomma ho appreso che non ci sarà più modo di salutarci. Forse è così che succede con i viaggiatori, o forse così succede a tutti noi. Borges diceva che se in fondo non ci considerassimo immortali non avremmo la forza di salutarci, perché ogni volta potrebbe essere l’ultima, però con un viaggiatore è tutto ancora più lontano, non puoi che rivolgerti al cielo, per fargli un saluto, ed è al cielo che rivolgo le mie lacrime per non potere più salutare, né rivedere gli occhi infebbrati di Giorgio Bettinelli. Così succede con i viaggiatori, se ne vanno e la loro fine resta avvolta nel mistero, poche righe amorevoli provenienti da terre lontanissime. Dicono quelle righe che ora Giorgio è in un altro freddo mondo, così come tutti noi saremo, ma con un viaggiatore la fine si fa più disarmante, perché ci pone più a contatto col mistero del nostro vivere, vederci e sparire. Forse per questo mi pare che l’unico mezzo a cui affidare queste lacrime sia scriverne, come fosse al cielo. Brum brum amico con una chitarra per bagaglio, a tracolla, all’antica.. e che lo spazio non ti manchi, ancora più che il tempo.

Vinicio Capossela

da giorgiobettinellifanclub