VESPA 150 GS (1955)

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Gs stà per “Gran Sport”…è la prima Vespa con carattere sportivo prodotta in grande serie a partire dal 1955. E’ il punto di riferimento nella categoria scooter, non solo Vespa; ricercatissima oggi tra collezzionisti del mitico mezzo, considerata il modello Vespa più bello mai prodotto. La 150 Gs, grazie all’esperienza accumulata dal reparto corse, ha una spiccata indole sportiva. Il motore è un “quadro” 57×57 (alesaggio x corsa), pistone a cielo bombato senza deflettori, ammissione diretta al cilindro, carburatore Dell’Orto UB 23 S3, cambio a 4 marce, un motore capace di offrire circa 8 cv a 7500 giri. Cambiano inoltre il telaio, completamente ridisegnato, la sella ora biposto e i cerchi da 10 pollici con pneumatici 3.50-10.

VESPA 150 SIDE-CAR (1955)

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I primi esemplari della Vespa 150 VL1 furono commercializzati già nel ‘54. Caratterizzata dal carrozzino laterale sulla sinistra, dalla forma allungata e dal molleggio assicurato da molle elicoidali che consentono comodità anche nei lunghi spostamenti sia al pilota che al passeggero. Il carrozzino della Vespa Side-Car fu ed è tutt’ora apprezzato per la sua conformazione aerodinamica ed allo stesso tempo elegante, costruito in lamiera d’acciaio,
collegato alla Vespa con un unico tubo. Tale modello prevedeva anche la sostituzione dei rapporti del cambio, accorciato per facilitare il superamento di notevoli pendenze.

VESPA 150 (1955)

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La Vespa 150 è identica al modello 125 del 1953 ad eccezzione dei cofani e parafango che in questo modello sono in lamiera, di alcuni particolari come ad esempio la sella di nuovo disegno, il faro anteriore montato sul manubrio, il portapacchi e naturalmente del motore di cilindrata superiore. Con questo modello esce la milionesima Vespa dagli stabilimenti di Pontedera a 10 anni dalla sua nascita. Nel ‘56 lo scooter Piaggio è prodotto in 3 versioni: 125 (al prezzo di vendita di 128.000 Lire), 150 (148.000 Lire) e 150 Gs (178.000 Lire).

VESPA 150 GS (1956)

vespa-150gs-1959.jpg Vespa 150 Gs - VS5

Si differenzia dal modello precedente principalmente per i cavi dei comandi non più esterni ma interni al manubrio e al piantone del telaio, lo scudo viene bordato con acciaio inox lucidato, il tachimetro cambia forma diventando a ventaglio (dal ‘59), il fanale cromato (anch’esso dal ‘59), una diversa cresta sul parafango anteriore e altre piccole modifiche. A livello termico varia la testa,ora ad alta turbolenza e l’accensione a spinterogeno. Vengono inoltre migliorati i freni grazie all’adozione di tamburi autoventilati (dal 1959). Il modello Vespa 150 Gs viene prodotta in 80.000 esemplari nella sua versione finale (VS5) e resta in produzione dal ‘58 al ‘61.

VESPA 150 T.A.P. (Truppe Aero Paracadutate)

vespa-150-tap.jpg Vespa T.a.p. Vespa T.A.P.

Prodotta in 600 esemplari negli stabilimenti A.C.M.A (licenziataria Piaggio in Francia) a Fourchambault sotto richiesta del Ministero della Difesa francese. La particolarità di questa Vespa T.A.P. è che poteva essere paracadutata, è dotata di un cannone privo di rinculo da 75 mm con 6 munizioni, 2 taniche per il carburante e un carrello. Prodotta sia in verde militare che sabbia.

VESPA 400 (1957)

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La Vespa 400 è una microvettura progettata da Corradino D’Ascanio negli anni 50 in un momento di grande successo per la classica Vespa. La Piaggio voleva creare un mezzo a 4 ruote economico e quindi di larga diffusione. Nel 1956 viene presentato un prototipo e nel ‘57 inizia la sua produzione che continuerà fino al ‘64. Vengono prodotti circa 34.000 esemplari negli stabilimenti francesi dell’A.C.M.A in 2 versioni: Lusso e Turismo. Rappresentava un vettura elegante e confortovele dalle ridotte dimensioni caratterizzata dalla facilità di guida, dal riscaldamento montato di serie, mossa da uno scattante bicilindrico 2 tempi. Il motore che equipaggia la Vespa 400 è un piccolo bicilindrico posteriore di 393 cc (63×63), raffreddato ad aria, 12 e 14 cv di potenza, trazione posteriore, 3 marce + retromarcia, velocità massima di 90 km/h, sospensioni indipendenti sulle 4 ruote, freni idraulici sulle 4 ruote e pneumatici di 4.00-10″. L’avvento della Fiat 500 smorzò la vita di questo veicolo.

VESPA 125 (1958)

Vespa 125 (1958)

La Vespa 125 del ‘58 è un modello innovativo rispetto ai precedenti. Dal punto di vista del telaio,in Piaggio si assiste ad una vera rivoluzione: la carrozzeria è realizzata tramite la congiunzione di 2 semigusci in lamiera saldati, soluzione adottata poi su tutti i modelli successivi. Anche il manubrio è composto da due semigusci di lamiera stampata smontabili per consentire l’accesso ai comandi che adesso sono interni come sui modelli di cilindrata superiore. Il motore è completamente ridisegnato, più compatto, con la traversa motore incorporata ai carter. Cambiano anche carburatore (Dell’Orto UA16S1), filtro aria, selettore cambio e volano. Prodotta in grigio e i beige.

VESPA 150 (1960)

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L’evoluzione della Vespa 150 (VBB) con poche piccole modifiche.Colore simile al precedente modello, vengono aggiunti 2 fregi in alluminio sui cofani laterali, cambia il fanalino posteriore che diventa più grande e completamente cromato. Il motore passa da alimentato al cilindro ad alimentato al carter con immissione regolata da una spalla dell’bero motore e tutto ciò consente una riduzione della percentuale d’olio nella miscela che passa dal 5% al 2%.

VESPA 150 S. DALI’ (1962)

Vespa Dalì Vespa Dalì Vespa dalì Vespa Dalì

La Vespa 150 decorata da Dalì è probabilmente la più preziosa Vespa esistente al mondo. Questa Vespa apparteneva a 2 studenti dell’Università di Madrid che andavano a spasso per l’Europa: Santiago Guillen e Antonio Veciana erano diretti a Roma e poi ad Atene e durante il loro viaggio incontrano il maestro del Surrealismo a Cadaquez (Spagna) durante una sosta. Quì Salvador Dalì espresse sulla carrozzeria del mitico scooter la sua arte, apponendovi la sua firma e il nome della sua musa ispiratrice e compagna “Gala”. La Vespa fu esposta per la prima volta in occasione dell’Eurovespa a Girona il 12 e 13 giugno del 1999, al museo Guggenheim di New York, al Pompidou di Parigi per poi tornare al Museo Piaggio a Pontedera.

VESPA 160 GS (1962)

Vespa 160 Gs Vespa 160 gs

La Vespa 160 GS è l’ultima della prestigiosa serie nata nel ‘55 e rimane in produzione dal 1962 al 1964 per soddisfare la richiesta di clienti sempre più esigenti. Quest’ultima Gran Sport ha il motore di cilindrata maggiore grazie all’aumento sia della corsa che dell’alesaggio, ha cofani asportabili marcati da un profilo in alluminio ed è disponibile in una nuova colorazione, il grigio biacca che sostituisce il classico grigio metallizzato. E’ la Vespa protagonista della famosa campagna pubblicitaria “Paradiso per Due”.

VESPA 150 GL (1962)

Vespa GL Vespa 150 gl

La Vespa GL, versione Lusso della 150, è considerato il modello di maggior prestigio prodotto dalla Piaggio nel ‘62. Cambiano le linee che si aggiornano e si adeguano alle tendenze del tempo tenendo sempre in considerazione la funzionalità del mezzo. Le sacche sono di diverso disegno rispetto alla 150, più squadrate, con modanature in alluminio che ritroviamo anche sul parafango; anche la forma del faro cambia e diventa trapezoidale. Monta cerchi da 10 pollici.

VESPA 50 (1963)

Vespa 50

E’ proprio nel ‘63 che nasce uno dei modelli più famosi al mondo…la Vespa 50. E’ la Vespa più amata dai giovani, è esteticamente molto piacevole ed esclusiva (riprende le forma dei modelli di cilindrata superiore) ed è maneggevole ed affidabile. Lo slogan pubblicitario del tempo recitava: “Giovane, moderna e…senza documenti”, la nuova Vespa infatti, grazie alla cilindrata ridotta, poteva essere guidata già da 14 anni senza targa e senza patente, come prevedeva il Codice della Strada. Il Blocco motore è completamente nuovo e il gruppo termico non è più orizzontale ma inclinato di 45 gradi. La Vespa 50 è l’ultima creazione dell’Ingegner Corradino D’Ascanio ed è quasi un simbolo nella storia Vespa tant’è che ne sono state prodotte dal 1964 ad oggi più di 3 milioni di esemplari!

VESPA 90 (1963)

Vespa 90

La Vespa 90 fu presentata insieme alla Vespa 50 nel 1963 e ne mantiene la maggior parte dei componenti. Fu prodotta per il mercato italiano in 24.000 esemplari tutti di colore celeste. Apprezzato per il basso costo d’acquisto, consumi ridotti, linea più snella e filante rispetto agli altri modelli targati e prestazioni capaci di trasportare anche un secondo passeggero.

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