Cosa fare in caso ci venga proposto l’acquisto di una Vespa con la sola targa ma senza altri documenti (libretto di circolazione e foglio complementare o Certificato di Proprietà )? La cosa più importante è il documento di proprietà, senza di quello: niente da fare!

Fare SEMPRE una visura con il numero di targa al PRA.
E, se la Vespa risulta:

DEMOLITA (anche se conserva la targa non è cosa impossibile), vedere qui: http://www.vespaonline.com/MDForum-view … 2c07db.htm (naturalmente la targa va riconsegnata alla Motorizzazione perché non può essere usata). Recentemente è sempre più difficile trovare una sede di motorizzazione disposta a reimmatricolare i veicoli demoliti volontariamente dal proprietario (a meno che non lo siano stati per la circolazione su aree private).

DEMOLITA CON INCENTIVI PER LA ROTTAMAZIONE (improbabile ma possibile anche questo): lasciarla perdere e non toccarla neanche con un bastone, è VELENO!!! Si rischia una denuncia penale solo per il fatto di possederla!!!

PERDITA DI POSSESSO: può rimetterla in possesso solo il proprietario intestatario che ne ha dichiarato la perdita di possesso o un erede diretto (ma è già più difficile). Comunque sono rogne che è meglio si sbrighi chi la vende. Sconsiglio l’acquisto, soprattutto se l’intestatario risiede lontano.

REGOLARE (ancora in vita): può richiedere copia dei documenti (libretto e CdP) solo il proprietario intestatario o un erede diretto, quindi è meglio lasciarla perdere se non la si acquista direttamente da uno di questi, soprattutto se risiedono lontano.

FOGLIO BIANCO (la visura è in bianco): significa che non è iscritta al PRA e bisogna procedere ad una prima iscrizione tardiva. A seconda dell’anno di fabbricazione può significare cose diverse (ai veicoli moderni, dal 1993 in poi, difficilmente verrà consentita l’iscrizione tardiva e si renderà necessaria la reimmatricolazione con nuova targa e documenti).

RADIATA D’UFFICIO: si può reiscrivere al PRA. Vedi l’articolo “Reiscrizione al PRA di una Vespa radiata d’ufficio” inoltre: http://www.aci.it/index.php?id=453
Oppure si può andare in motorizzazione e fare richiesta di reimmatricolazione con nuova targa e documenti per un veicolo radiato d’ufficio dal PRA: costa circa 120 euro e non c’è bisogno di ASI o FMI né di pagare bolli arretrati e maggiorati, basta un estratto cronologico fatto al PRA e la scrittura privata di compravendita con firme autenticate da un notaio (obbligatoriamente! Ma si può fare con un parente o un amico se il venditore non è più reperibile) e, naturalmente, la denuncia di smarrimento di targa e documenti visto che non ci sono e, comunque, se non si riconsegnano al momento della reimmatricolazione.
Naturalmente la Vespa dev’essere perfettamente a posto e senza ruggine, anche se non restaurata o del colore originale(ma è meglio farla del colore originale, se la si ridipinge), perché verrà sottoposta a collaudo presso la motorizzazione. Potrebbero richiedere anche la certificazione di un meccanico abilitato per i lavori effettuati “a regola d’arte”. Comunque, è meglio sempre informarsi prima presso la sede della motorizzazione dove si decide di rivolgersi, e parlare anche con gli esaminatori, non solo con l’impiegato allo sportello!
Una volta ricevuto il libretto dalla motorizzazione, hai 60 giorni di tempo per fare la registrazione al PRA della tua residenza.

Mi pare sia tutto.
Ciao, Gino

Articolo scritto da Gino (GiPiRat), tratto da www.vespaonline.com



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